Le schede delle piastre sono piene di parole che suonano bene: nano-titanio, ioni attivi, tecnologia intelligente. Alcune indicano qualcosa di concreto, altre no. Se devi tenere a mente solo cinque cose, sono queste.
1. La larghezza delle piastre
È la scelta più importante e quella che si sbaglia più spesso. La larghezza decide quanti capelli lisci in una passata e quanto controllo hai vicino alla radice.
| Larghezza | Per chi |
|---|---|
| Fino a 20 mm | Capelli corti, frange, ciuffi, ricci piccoli. Ottime anche da viaggio. |
| 24-30 mm | La maggior parte delle teste: capelli medi o lunghi di spessore normale. Permettono anche onde. |
| 35-45 mm e oltre | Capelli lunghi, spessi o molto folti. Meno passate, meno tempo, ma poco adatte a onde e ricci. |
Per esempio la ghd Original ha piastre da 24 mm, la Faszin da 30 mm, la Remington S5525 da 45 mm.
2. Il rivestimento
Ceramica: scalda in modo uniforme ed è delicata. È lo standard, e va benissimo per quasi tutti. Molti produttori la arricchiscono con cheratina, olio di argan o di mandorle: è un trattamento della superficie, non un trattamento per i capelli, quindi non aspettarti miracoli.
Tormalina: spesso abbinata alla ceramica, aiuta a ridurre l'elettricità statica e quindi il crespo.
Titanio: scalda più in fretta e trasmette il calore in modo più diretto. È adatto a capelli spessi e resistenti; su capelli fini o rovinati va usato a temperature basse.
3. La temperatura: conta il minimo, non il massimo
Quasi tutte le piastre arrivano a 230 °C, quindi il massimo dice poco. Quello che fa la differenza è da dove si parte e quanti livelli ci sono. Con capelli fini o colorati vuoi stare tra 150 e 170 °C: una piastra con due sole posizioni, per esempio 180 e 220 °C, ti costringe a scaldare più del necessario. Abbiamo fatto una tabella per tipo di capello nella guida a che temperatura usare la piastra.
Due dettagli utili: il display (sai esattamente a quanti gradi sei) e il blocco dei tasti, che evita di cambiare temperatura per sbaglio mentre la impugni.
4. Forma e piastre flottanti
Le piastre flottanti (o oscillanti, o flessibili) seguono lo spessore della ciocca e premono in modo uniforme: meno passate, meno capelli tirati. È una caratteristica che vale la pena cercare anche nelle piastre economiche.
I bordi arrotondati, invece, servono se vuoi fare anche onde e boccoli: ruoti la piastra di mezzo giro durante la passata.
5. I dettagli che si notano ogni giorno
- Spegnimento automatico: la sicurezza più utile. Di solito interviene dopo 30 o 60 minuti.
- Cavo girevole e lungo almeno 1,8 metri: non si attorciglia e non ti obbliga a stare attaccata alla presa.
- Tempo di riscaldamento: da 15 secondi a un minuto. Comodo, ma conta meno degli altri punti.
- Voltaggio universale (100-240 V), se viaggi fuori dall'Europa.
- Custodia termoresistente, per riporla ancora calda.
E gli ioni?
Molte piastre dichiarano un generatore di ioni negativi, che dovrebbe ridurre l'elettricità statica. Può aiutare con il crespo, ma l'effetto è difficile da misurare e cambia molto da capello a capello: lo consideriamo un piccolo extra, non un motivo per scegliere un modello.
Se hai capelli normali e non sai da dove partire: piastre da 25-30 mm, ceramica, flottanti, almeno 5 livelli di temperatura con partenza da 150-160 °C, spegnimento automatico. Le trovi tutte nella nostra tabella di confronto.