Termoprotettori, lacche, oli e il sebo dei capelli lasciano sulle piastre un velo sottile che, a ogni utilizzo, si scalda e si indurisce. Col tempo la piastra non scorre più, tira i capelli, scalda in modo meno uniforme e a volte manda un leggero odore di bruciato. Pulirla è facile, a patto di farlo nel modo giusto.
La regola numero uno
La piastra va pulita spenta, staccata dalla presa e completamente fredda. Mai mentre è calda, mai con la spina inserita. Prima di tutto, dai un'occhiata al manuale: alcuni produttori indicano cosa usare e cosa evitare sul loro rivestimento, e le loro indicazioni vengono prima delle nostre.
La pulizia di tutti i giorni
- Passa sulle piastre un panno morbido, meglio se in microfibra, appena inumidito con acqua. Non deve gocciolare.
- Insisti sui bordi e sugli angoli, dove si accumulano i residui.
- Asciuga subito con un panno asciutto e lascia la piastra aperta qualche minuto prima di riporla.
Se la usi tutti i giorni con molti prodotti, una volta a settimana è un buon ritmo. Altrimenti basta quando vedi le piastre opache o senti che non scorrono.
I residui ostinati
Se l'acqua non basta, molti consigliano un batuffolo di cotone appena inumidito con alcol isopropilico, da passare sulle piastre fredde e lasciare evaporare del tutto prima di riaccendere. Fallo solo se il manuale non lo sconsiglia, e senza mai strofinare forte: il rivestimento è sottile.
Cosa non fare
- Niente spugne abrasive, pagliette o lame: graffiano ceramica e titanio, e un rivestimento graffiato tira i capelli per sempre.
- Niente prodotti spray direttamente sulla piastra, né detersivi aggressivi.
- Non immergerla mai e non metterla sotto il rubinetto.
- Non arrotolare il cavo stretto intorno al corpo: è il modo più rapido per rovinarlo vicino all'attacco.
Nelle piastre a vapore il serbatoio va svuotato dopo l'uso e lasciato asciugare aperto; quasi tutti i produttori chiedono acqua demineralizzata, per evitare il calcare. Nelle spazzole lisciante, a freddo, togli i capelli rimasti tra le setole prima di passare il panno.
Quando è il momento di cambiarla
- Il rivestimento è graffiato, scheggiato o consumato in alcuni punti.
- La temperatura non è più stabile, o la piastra impiega molto più di prima a scaldarsi.
- Le due piastre non si chiudono più allineate o hanno gioco.
- Il cavo è danneggiato, scaldato o con la guaina rovinata.
Se senti odore di plastica bruciata, vedi scintille o il cavo è danneggiato, smetti subito di usarla e non provare a ripararla da sola: rivolgiti all'assistenza del produttore.
Se stai pensando di sostituirla, parti dalla nostra classifica delle migliori piastre o dalla tabella di confronto. E per farla durare di più, la routine giusta è nella guida come usare la piastra senza rovinare i capelli.